ITINERARIO TURISTICO
Pensato per chi viene in visita a Palestrina e ne vuole conoscere la storia, i monumenti e le bellezze varie.
Il percorso parte da Piazzale dei Caduti senza Croce al quale si può accedere dal parcheggio sottostante attraverso l’impianto di scale mobili in servizio pubblico. Proseguendo lungo Via degli Arcioni per circa 60 mt si giunge alla scalinata di accesso alla cosiddetta Via del Sole che sovrasta la zona archeologica degli ambienti a volta e del Propileo, in cui sono ancora visibili le mura in opus quadratum. Attraversando il Parco Barberini e risalendo si giunge in Piazza della Liberazione, dalla quale si accede alla Casa natale di Giovanni Pierluigi da Palestrina.
Continuando a salire lungo Via del Carmine si giunge alla chiesa di Sant’Antonio del XVII sec. e a pochi metri dall’entrata inferiore dell’area archeologica dell’antico tempio della Fortuna Primigenea. Da questo ingresso è possibile visitare la Terrazza degli emicicli, la Terrazza dei fornici ed infine la Terrazza della cortina, e attraversando la strada si accede al Palazzo Colonna-Barberini, sede del Museo Archeologico Nazionale dove è possibile ammirare tra l’altro la Triade Capitolina e il Mosaico Nilotico.
Accedendo da Via Barberini a Via delle Grotte, si giunge al centro storico attraversando i caratteristici vicoli dell’antico borgo medievale. Da Via delle Grotte seguire Via del Borgo ed accedere in Via Thomass Mann che conduce in Piazza Regina Margherita ove si erge il monumento dedicato al Pierluigi. Da qui è possibile visitare l’Antro delle Sorti, dove è situato il Mosaico dei pesci e l’Aula absidata che in origine ospitava il mosaico nilotico, nonché la splendida Cattedrale di Sant Agapito.
Seguendo infine il corso in direzione di Via Anicia si giunge in Piazza Santa Maria degli Angeli e si riscende dal Vicolo della Porta del Sole da cui si torna al punto di partenza.
ITINERARI TEMATICI:
1) ITINERARIO ARCHEOLOGICO: Questo tragitto si concentra esclusivamente sui siti archeologici presenti nel territorio ed è consigliato a coloro che intendano approfondirne la conoscenza.
Come punto di partenza si consiglia Piazzale dei Caduti senza Croce al quale si può accedere dal parcheggio sottostante attraverso l’impianto di scale mobili in servizio pubblico. Proseguendo lungo Via degli Arcioni, sul lato destro è possibile osservare una serie di ambienti a volta che precedono l’antica zona di ingresso al complesso del Tempio della dea Fortuna dove è ancora visibile il Propileo, mentre sulla sinistra si osservano i resti dell’abitato della Città romana e del Grande Ninfeo. Proseguendo si raggiunge l’ingresso inferiore del Parco Barberini, dove si possono osservare mura in opus quadratum. Risalendo lungo la Via del Sole, direttamente accessibile dalla parte più bassa del Parco, si attraversa Via della Mola per giungere in Piazza Garibaldi, dalla quale salendo si accede a Piazza Regina Margherita. Qui troviamo l’ingresso all’area dell’Antro delle Sorti dove è situato il Mosaico dei pesci e l’Aula absidata che in origine ospitava il mosaico nilotico. Dall’entrata del Duomo proseguendo lungo Corso Pierluigi è possibile svoltare nel Vicolo del Duomo e salire fino a Via del Borgo. Da qui si accede all’Area Archeologica e si sale fino a Palazzo Colonna-Barberini, sede del Museo Archeologico Nazionale dove è possibile ammirare tra l’altro la Triade Capitolina e il Mosaico Nilotico.
Passando per via Barberini si giunge nei pressi dell’antico punto di accesso medievale di Porta Santa Croce, da cui si accede ad un altro itinerario di visita ai monumenti che segue le Mura Ciclopiche che erano poste a fortificazione della città ed arrivavano sino ai pressi di Castel San Pietro Romano. Visitata quest’ultima parte nella zona più alta si consiglia dopo esser tornati al punto di partenza di raggiungere la Villa di Adriano nei pressi del Cimitero e l’antica Via Prenestina.
2) ITINERARIO RELIGIOSO: Percorso ideato per gli appassionati dell’arte sacra e per i religiosi in visita a Palestrina. Come punto di partenza si consiglia Piazzale dei Caduti senza Croce al quale si può accedere dal parcheggio sottostante attraverso l’impianto di scale mobili in servizio pubblico. Passando sotto la Porta del Sole e giungendo in Piazza Santa Maria degli Angeli si segue via Anicia fino ad arrivare in Piazza Regina Margherita dove è situata la Cattedrale di Sant’Agapito, patrono della città, costruita nell’898 d.c. sui resti di una preesistente basilica cristiana del V sec. Attraversando gli antichi vicoli del Borgo medievale e giungendo in via Barberini è possibile visitare la Chiesa di Santa Rosalia aperta al culto nel 1660 e dedicata alla Santa, che come vuole la tradizione salvò gli abitanti dalla peste che colpì il Lazio a metà del 1600. Nei pressi si può altresì visitare la Chiesa dell’Annunziata costruita nel XVII sec, distrutta durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale e ricostruita nel 1950. Seguendo via Barberini per circa 100mt si incontra la discesa che permette di raggiungere il Monastero dei Francescani e la Chiesa di San Francesco risalente al XV sec. ed inizialmente dedicata a San Biagio. Da visitare all’interno il Chiostro magnificamente affrescato. Da qui riscendendo lungo la strada che costeggia l’area Archeologica si arriva alla Chiesa di Sant’Antonio Abate del XVII sec. dove ogni anno in onore del Santo ha luogo la tradizionale benedizione degli animali. Dalla Chiesa di Sant’Antonio scendendo lungo via del Carmine si arriva al Palazzo Vescovile e proseguendo per via Roma si giunge al Museo Diocesano di Arte Sacra che ospita tra l’altro un dipinto del Caravaggio raffigurante la Decapitazione di Sant’Agapito. Alla fine della strada che prosegue sotto Porta San Martino si trova la Chiesa di Santa Lucia. Lungo la Via Predestina antica è sita la Chiesa di San Giovanni Battista e lungo la via Prenestina nuova la Chiesa della Sacra Famiglia, mentre in Via Madonna dell’Aquila è possibile ammirare la Chiesa di Santa Maria dell’Aquila del 1519 sorta sui resti di mura romane.
3) ITINERARI NATURALISTICI A PALESTRINA E DINTORNI: Per gli escursionisti o appassionati di passeggiate naturalistiche il territorio di Palestrina offre altresì la possibilità di percorrere numerosi sentieri che attraversano la natura circostante e permettono di ammirare in ogni stagione le flora e la fauna proprie del territorio. Tra i vari sentieri percorribili si segnalano quelli del CAI . In questi sentieri è possibile rendersi conto dell’evoluzione geomorfologica del territorio dei Monti Prenestini. Infatti in tali zone e in quelli dei Monti Lepini numerosi ritrovamenti fossili testimoniano la passata presenza del mare.
IL TERRITORIO
I Monti Prenestini fanno parte del Preappennino laziale a ca. 20 km a Est di Roma. Si trovano tra i Monti Lucretili (a nord), i Tiburtini, gli Affilani e la Ciociaria e hanno un'altezza media di 700 metri. La cima più alta è rappresentata dal Monte Guadagnolo la cui altezza è di 1218 metri sul livello del mare. I monti prenestini sono caratterizzati anche da numerosi sedimenti vulcanici dovuti alla presenza del vulcano e tra le caratteristiche morfologiche spiccano i fenomeni di carsismo come le frequenti voragini e le doline (dolina di fossa Lupara). È possibile inoltre incontrare nei percorsi numerose sorgenti tra cui rinomata è la sorgente della Fonte Ceciliana di Palestrina.
Nella zona più a ridosso della città di Palestrina si trovano Colle del Pero, Monte Pompeo, la Montagnozza, il rilievo di Fossa Lupara, Monte Ginestro, Rocca di Cave,Monte Li Sicchi, Monte l'Abate, Colle delle Scrime. Particolarmente suggestivi sono poi il fosso Varoncio, il fosso Lucinetto e il fosso della Buliga.
La flora
Il territorio dei Monti Prenestini si caratterizza per la presenza di una variegata e ricca vegetazione. È possibile infatti osservare esemplari di Olmi, Sambuci, Platani, Aceri, Cerro, Faggi, Melo e Pero selvatici, Biancospino, Castagni, e la famosa ma quasi estinta Rosa Prenestina.
La fauna
Tra le specie animali è possibile incontrare il cinghiale, la volpe, la lepre, lo scoiattolo, il gufo, il barbagianni, la faina, la donnola, l'istrice, il riccio, il tasso, diversi tipi di rapaci diurni tra cui il gheppio, l’astore, lo sparviero, il falco pellegrino. Nel periodo estivo inoltre non è difficile incontrare esemplari di upupa, cardellini e verzellini.