La chiesa è dedicata alla Santa siciliana per gratitudine, poiché preservò la famiglia Barberini e la città dall’epidemia di peste che imperversava nel Lazio tra 1656 e 1657. L’architetto Francesco Contini realizzò un tempio barocco, a Bernardino Cametti furono commissionate le opere scultoree. Oltre le tombe di Taddeo Barberini e del Cardinale Antonio Barberini all’ingresso della chiesa, c’è un’apposita cappella funebre dove fino al 1938 era collocata la Pietà di Michelangelo.